Passi verso la ConoscenzaIl Libro del Sapere Interiore

Passo 229

Io non darò la colpa al prossimo, per il mio dolore.


L’IDEA DI OGGI RAPPRESENTA UN’ENORME TRANSIZIONE nella comprensione. Deve nascere dalla Conoscenza, però, per avere una vera efficacia. Il suo significato non è immediatamente evidente, perché presto scoprirai che ci sono molte circostanze dove sembra che gli altri siano completamente responsabili per il tuo dolore. Sarà molto difficile, alla luce del tuo abituale modo di pensare e delle supposizioni alla base del tuo modo di vivere, negare che siano veramente gli altri la causa del tuo dolore. Non è così, però, che La Conoscenza ti vede e tu devi imparare a non vedere te stesso in questo modo.

IL DOLORE È SEMPRE UNA TUA DECISIONE, in risposta a degli stimoli presenti nel tuo ambiente circostante. Il corpo proverà dolore fisico se stimolato in tal senso, ma quella è solo una reazione sensoriale. Non è quello il vero dolore, non è quello che ti fa male. Il dolore che ti fa male è la corona di spine delle tue stesse idee e delle tue supposizioni, i tuoi sospetti, le tue errate informazioni e la tua incapacità di perdonare te stesso e il mondo. Questo produce un dolore sia alla tua mente che al tuo corpo. Questo è il dolore che desideriamo alleviare in questo giorno.

CONSIDERA, PERCIÒ, L'IDEA DI OGGI COME UNA FORMA DI RIMEDIO contro il dolore. Se un’altra persona è la causa del tuo dolore, non hai altro rimedio che aggredire o cambiare l'altra persona. Anche il tuo tentativo di cambiarla definitivamente, sarà una forma di aggressione, perché dietro il tuo altruismo ci sarà astio e risentimento. Non vi è, dunque, un rimedio contro il dolore se la sua causa è al di là di te stesso. C’è, invece, rimedio per tutto il dolore, perché La Conoscenza è con te.

TUTTO IL DOLORE, DUNQUE, DEVE ESSERE RICONOSCIUTO come il risultato di una tua personale decisione. Deve essere riconosciuto come il risultato delle tue stesse interpretazioni. Puoi anche ritenere di aver subito un torto da parte di qualcuno o dal mondo. È un pensiero che, di fatto, può essere presente nella tua mente, perciò non è necessario negarlo, ma devi guardare oltre, devi guardare la sua fonte e il meccanismo con il quale è emerso. Per fare ciò, allora, devi utilizzare le tue facoltà. Questo ti darà una grande forza. Lo saprai fare, perché con La Conoscenza sei in grado di fare tutte le cose che La Conoscenza ti chiede di fare.

SE NON VIENE CONDANNATO, IL MONDO SI SENTE TALMENTE SOLLEVATO che può allora incominciare a riprendersi. Pertanto, ripeti quest’idea ogni ora e considera il suo significato. Entraci dentro in profondità, per scoprire quello che veramente tiene in serbo per te. Nei tuoi più lunghi periodi di esercizio pratico, entra nella calma e nella pace, perché senza attribuire condanne al mondo e a te stesso, la mente sta già nella pace.

Esercizio Pratico 229: Due periodi di 30 minuti di esercizio pratico. Pratica ogni ora.

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