Passi verso la ConoscenzaIl Libro del Sapere Interiore

Passo 214

Io non capisco me stesso.


QUESTA NON È UN’AFFERMAZIONE DI INSUCCESSO E DI LIMITAZIONE. Questa è semplicemente un’affermazione atta a liberarti dai tuoi stessi impedimenti. Come potresti mai capire te stesso quando La Conoscenza non ti sta svelando il mondo? Questa è esperienza pura, che sta oltre tutti i concetti e le credenze, perché i concetti e le credenze possono solo seguire l'esperienza e cercare di procurare una struttura sulla quale l'esperienza possa di nuovo emergere. In nessun modo possono mai le convinzioni, le supposizioni o le idee imitare La Conoscenza stessa.

OVVIAMENTE NON CAPISCI TE STESSO o il mondo, perché capisci solo le tue idee ed esse non sono eterne. Esse non sono, pertanto, in grado di apportare una fondazione solida sulla quale puoi imparare ad ergerti. Ne consegue che ti possono solo deludere e imbrogliare se ti affidi a loro affinchè ti svelino te stesso e il mondo, al posto della Conoscenza.

OGNI ORA RICORDA A TE STESSO che tu non ti capisci. Liberati dal fardello di giustificare i tuoi stessi giudizi. Guarda te stesso, nei tuoi esercizi di meditazione più profondi, ricordandoti che tu non ti capisci. Così sarai libero di entrare nella calma, perché non starai cercando di utilizzare le tue esperienze per giustificare le tue fantasie su te stesso. È qua che la tua mente diventa libera di essere se stessa, e tu diventi libero di apprezzare te stesso.

Esercizio Pratico 214: Due periodi di 30 minuti di esercizio pratico. Pratica ogni ora.

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